Come creare un test A/B

Crea un test A/B per il tuo sito WordPress utilizzando gli strumenti Google per migliorare le tue conversioni e sfruttare tutto il potenziale di guadagno del sito. Segui il nostro tutorial approfondito, passo dopo passo e in pochissimo tempo avrai configurato un test A/B

Una volta creato il sito e aver generato un po’ di traffico, dovrai trarne il massimo dal punto di vista economico. Pertanto la tua prossima mossa dovrebbe essere un test A/B. Un test A/B è l’ingrediente segreto, di sicuro successo, che permette ai siti di alta qualità di spiccare il volo. Nel modello più semplice di test A/B, i visitatori del sito visualizzano a caso una delle due versioni di pagina esistenti. Quindi una serie di strumenti che hai configurato registra il tempo passato sulla pagina, il tasso di rimbalzo e altri dati: si tratta di un metodo scientifico per decidere quali delle due pagine è l’opzione più efficace. In questo post vedremo come configurare il test A/B in WordPress e ti mostreremo come svolgere esperimenti sul tuo sito, gratuitamente.

Gli strumenti Google consentono test A/B illimitati. È necessaria una configurazione approfondita, ma è un processo richiesto una sola volta. Per iniziare dovrai configurare sul tuo sito Google Analytics, Google Tag Manager e Google Optimize. Poi dovrai impostare un test di reindirizzamento creando due versioni di un post in WordPress. In Google Optimize sarà necessario configurare un esperimento che assegni utenti in modo casuale affinché visualizzino due versioni del post. Infine, nei report Google Optimize potrai misurare i risultati. Ora affronteremo alcuni aspetti tecnici, approfonditi. Ma ti mostreremo esattamente cosa fare… in realtà non è niente di troppo complicato. Ricorda che i risultati saranno eccellenti.

Le fasi

1. Configura Google Analytics
2. Configura Google Tag Manager
3. Configura Google Optimize
4. Installa Google Tag Manager nel sito WordPress
5. Integra Google Optimize con WordPress
6. Crea un esperimento di reindirizzamento in Google Optimize

1. Configura Google Analytics

Probabilmente stai già utilizzando Google Analytics. In caso contrario, dovrai configurare prima un account Google di base, quindi vai su Google Analytics ed esegui la configurazione. Sarai reindirizzato sulla dashboard Google Analytics del tuo account:

Configura Google Analytics

Nota: non dimenticare di annotare il Tracking ID del tuo account, poiché questo è richiesto nelle fasi successive. Puoi installare Analytics tramite un plugin, direttamente nel codice, o potresti anche utilizzare Google Tag Manager. Assicurati solo di installare Analytics una volta.

2. Configura Google Tag Manager

Per il nostro obiettivo, è sufficiente sapere che Google Tag Manager (GTM) è uno strumento che consente di installare Google Optimize sul tuo sito. Un “tag” è un semplice snippet in codice JavaScript che viene eseguito su una pagina web. I tag vengono creati per inviare informazioni dal tuo sito a terze parti. Ad esempio, Google Analytics e i tag di tracciatura delle conversioni AdWords inviano a Google informazioni su determinati tipi di attività sul tuo sito. I tag generalmente si attivano al caricamento di una pagina o in risposta alle interazioni sulla pagina.

Un tag manager è una piattaforma versatile per aggiornare, aggiungere e gestire questi tag. Questa piattaforma utilizza un proprio tag contenitore, posizionato su tutte le pagine del tuo sito web. Senza un tag manager, il codice di ogni tuo tag deve essere aggiunto manualmente al codice sorgente del tuo sito.

GTM permette di gestire l’implementazione dei tag sul tuo sito web o app mobile. Controlla l’attivazione dei tag e come i dati dei tag vengono gestiti, utilizzando trigger, variabili e uno strato di dati. Ti basta specificare i tag che desideri utilizzare e il GTM fa tutto il lavoro. GTM per il web viene implementato utilizzando uno snippet di codice contenitore singolo da collocare su tutte le pagine. GTM SDK viene utilizzato per le app mobile. GTM ti permette di risparmiare tempo, aggiungere scalabilità all’implementazione del tuo sito, è semplice da utilizzare e ti consente di creare tag complessi, personalizzati.

Configura Google Tag Manager

Come funziona Google Tag Manager?

Questo strumento semplifica il processo di aggiunta di snippet in codice JavaScript al sito web. L’interfaccia GTM decide quale evento attivare a quale azione e su quale pagina, invece di aggiornare manualmente il codice del sito. Inoltre aggiunge la tracciatura del sito web per verificare che tutto funzioni correttamente.

Fasi per la configurazione di Google Tag Manager

1. Vai alla pagina di Google Tag Manager

2. Segui questa procedura per creare un account

a. Aggiungi un Nome account nel campo di testo e clicca sul pulsante Continua.

Fasi per la configurazione di Google Tag Manager

b. Aggiungi un Nome contenitore nel campo di testo (nel formato indicato)

Fasi per la configurazione di Google Tag Manager

c. Specifica dove utilizzerai il contenitore tra le opzioni fornite

d. Clicca Sì, nell’angolo in alto a destra del popup dei Termini di servizio di Google Tag Manager

Fasi per la configurazione di Google Tag Manager

e. Sarà così possibile cliccare sul pulsante Crea

3. Configura Google Optimize

Cos’è Google Optimize?

Si tratta di una piattaforma di test A/B e personalizzazione di Google, che consente agli utenti di testare le variazioni di un sito web per migliorare le conversioni. Questo strumento è integrato nativamente in Google Analytics.

Cosa devi sapere:

accertati di aver configurato i seguenti strumenti prima di aggiungere Google Optimize:

Fasi per configurare e installare Google Optimize

1. Vai alla pagina Come iniziare di Google Optimize
2. Clicca su Crea account dall’angolo in alto a destra

Fasi per configurare e installare Google Optimize

Nota: gli account Google Optimize consentono di eseguire esperimenti su uno o più domini. Il contenitore è dove si svolgono tutti gli esperimenti e le impostazioni di configurazione

3. Aggiungi Nome account nella casella di testo

Fasi per configurare e installare Google Optimize

Nota: si consiglia di aggiungere la ragione sociale qui

4. Aggiungi il Nome contenitore nella casella di testo, seleziona dove utilizzare il contenitore e clicca su CREA per procedere

Fasi per configurare e installare Google Optimize

Nota: si consiglia di aggiungere il dominio qui

5. Collegalo a Google Analytics cliccando sul pulsante COLLEGA PROPRIETÀ nella sezione Collega a Google Analytics nell’angolo a destra

Fasi per configurare e installare Google Optimize

6. Inserisci Proprietà di Google Analytics, seleziona Vista, quindi clicca sul pulsante COLLEGA per continuare

Fasi per configurare e installare Google Optimize

7. Accedi all’ID contenitore dalla sezione Gestisci account e utenti del pannello Informazioni contenitore a destra

Fasi per configurare e installare Google Optimize

Nota: questo ID contenitore Optimize sarà necessario quanto integreremo Google Optimize con WordPress nella sezione V

8. Ora hai terminato di creare un account Google Optimize e lo hai collegato a Google Analytics. La fase successiva è aggiungere Optimize al tuo sito web.

4. Installa Google Tag Manager nel sito WordPress

Per installare GTM sul sito WordPress, è necessario aggiungere del codice alla sezione header e piè di pagina del tuo tema WordPress.

Hai bisogno di:

  • Un account Google Analytics
  • Accesso livello admin al tuo sito WordPress
  • Il browser Google Chrome

Procedura per integrare Google Tag Manager in WordPress

1. Per prima cosa, accertati di aver creato un account Google Tag Manager
2. Quindi accedi allo snippet di codice fornito da Google Tag Manager

a. Vai al Google Tag Manager →  https://tagmanager.google.com
b. Clicca sul link GTM-ID per accedere ai codici

Procedura per integrare Google Tag Manager in WordPress

c. Oppure clicca sul tag principale ADMIN nella barra superiore e clicca sul link Installa Google Tag Manager

Procedura per integrare Google Tag Manager in WordPress

3. Vedrai due diversi codici per le sezioni di header e piè di pagina:

Procedura per integrare Google Tag Manager in WordPress

4. Vai all’interfaccia del sito WordPress

5. Clicca sulla scheda Aspetto dal menu verticale a sinistra e seleziona Editor

Nota: se non riesci a visualizzare l’opzione Aspetto → Editor, allora non hai l’accesso amministratore per modificare l’interfaccia o ci potrebbero essere problemi con le tue impostazioni di sicurezza

Procedura per integrare Google Tag Manager in WordPress

6. Scorri verso il basso fino a Header (header.php) dalla sezione Modelli

Procedura per integrare Google Tag Manager in WordPress

7. Copia lo snippet di codice per la sezione <head> da Google Tag Manager e incollalo sotto il tag di apertura <head>

Procedura per integrare Google Tag Manager in WordPress

8. Copia lo snippet di codice per il tag <body> da Google Tag Manager

Procedura per integrare Google Tag Manager in WordPress

9. Copialo sotto il tag di apertura <body> in WordPress Aspetto  Editor

Procedura per integrare Google Tag Manager in WordPress

10. Quindi clicca sul pulsante Aggiorna file in basso per salvare le modifiche all’interfaccia

Procedura per integrare Google Tag Manager in WordPress

11. Infine vai al tuo sito WordPress, clicca con il tasto destro e seleziona Visita il sito per verificare che i codici siano aggiunti al sito

Procedura per integrare Google Tag Manager in WordPress

12. Verifica di visualizzare la sezione <script> sotto il tag di apertura <head>

13. Scorri verso il basso e cerca la sezione <noscript> sotto il tag di apertura <body>

Procedura per integrare Google Tag Manager in WordPress

Nota: lo snippet di Google Tag Manager deve essere collocato direttamente sulla pagina che si intende tracciare. Collocarlo in un iFrame nascosto o implementarlo all’interno di un altro sistema di gestione dei tag impedisce a determinati tag di tracciare accuratamente la pagina genitore

Procedura per integrare Google Tag Manager in WordPress

Vedi qui per maggiori informazioni. Inoltre puoi rivedere i tag attivi sul tuo sito con l’estensione per Chrome – Chrome Google Tag Assistant. Visualizza il video qui.

Un’altra nota tecnica: il metodo riportato sopra non funziona con i siti WordPress che utilizzano Genesis Framework. Questo argomento va oltre il contenuto di questo articolo, ma Genesis Framework richiede la modifica del codice functions.php.

5. Integra Google Optimize con WordPress

Configura Google Optimize tramite Google Tag Manager

1. Vai a Google Tag Manager e crea un nuovo tag

2. Seleziona il modello di tag Google Optimize dal menu popup laterale Scegli il tipo di tag

Integra Google Optimize con WordPress

3. Inserisci il Tracking ID di Google Analytics dall’account Google Analytics e l’ID contenitore Optimize dalla sezione.

4. Aggiungi un Nome al nuovo tag

5. Quindi aggiungi un trigger al nuovo tag e clicca su Salva

Google Optimize sarà ora attivo sul tuo sito WordPress, tramite Google Tag Manager.

5. Crea un esperimento di reindirizzamento in Google Optimize

Cos’è un test di reindirizzamento?

Un test di reindirizzamento è un tipo di test A/B che utilizza due pagine distinte e testa la loro efficacia a confronto. In questo caso le due varianti sono identificate da due percorsi URL. Invece di testare due versioni della stessa pagina web, si testano due diverse pagine a confronto. I test di questo tipo sono utili quando si vuole verificare come si comportano due pagine di arrivo diverse o se si sta testando un design completamente nuovo per una pagina.

Crea un esperimento di reindirizzamento in Google Optimize

Crea un esperimento di reindirizzamento in Google Optimize

Hai bisogno di:

  • Due pagine web che condividono lo stesso obiettivo, create sul tuo sito WordPress, cioè due versioni di un articolo di blog
    1. Versione/Variante 1 → Pagina originale
    2. Versione/Variante 2 → Pagina di reindirizzamento
  • Accertati di aver installato lo snippet di codice Google Optimize sia sulla pagina originale che su quella di reindirizzamento
  • Importante: i motori di ricerca notano se provi a pubblicare contenuti duplicati sul tuo sito. Accertati che i meta tag siano molto diversi tra i due articoli, al fine di evitare una penalizzazione

Fasi per creare l’esperimento di reindirizzamento

1. Vai al tuo account Google Optimize

2. Clicca sul link dell’esperimento sulla pagina dell’account

Crea un esperimento di reindirizzamento in Google Optimize

3. Clicca sul pulsante Crea esperimento nella scheda Esperimento

Crea un esperimento di reindirizzamento in Google Optimize

Crea un esperimento di un test di reindirizzamento

4. Aggiungi un nome adatto al campo Assegna un nome all’esperimento dal menu popup laterale Crea esperimento

5. Inserisci l’URL della pagina che vuoi testare

6. Seleziona un tipo di esperimento, come il test di reindirizzamento

7. Infine clicca sul pulsante Crea nell’angolo in alto a destra della pagina. Comparirà la pagina dei Dettagli

Crea un esperimento di reindirizzamento in Google Optimize

Crea una variante per l’esperimento

1. Clicca sul pulsante + Crea variante nella sezione variante della pagina Dettagli

Crea un esperimento di reindirizzamento in Google Optimize

2. Inserisci un Nome variante e Destinazione reindirizzamento (ad es. /variant1.html) nei relativi campi

Crea un esperimento di reindirizzamento in Google Optimize

3. Clicca sul pulsante Aggiungi nell’angolo in alto a destra

Crea gli obiettivi per l’esperimento

Gli obiettivi sono parametri che possono essere utilizzati per valutare il successo o il fallimento dell’esperimento. All’interno Google Optimize ci sono diversi tipi di obiettivi, tra cui le visualizzazioni di pagina, la durata delle sessioni e i rimbalzi. Se hai collegato il tuo account Google Optimize al tuo account Google Analytics, puoi confrontare gli obiettivi personalizzati che hai creato in Analytics. Poiché gli obiettivi predefiniti sono limitati, è meglio configurare i propri obiettivi personalizzati.

1. Verifica di aver collegato l’account Google Analytics tramite le proprietà del collegamento e di aver creato obiettivi in Google Analytics

2. Seleziona un Obiettivo primario dal menu a discesa (ad es. rimbalzi)

Rimbalzi

Crea un esperimento di reindirizzamento in Google Optimize

Il “tasso di rimbalzo” fa riferimento alla percentuale di visitatori che visitano il tuo sito web ed escono senza visualizzare nulla o senza eseguire alcuna azione sulla pagina
Nota: puoi scegliere un obiettivo primario e due obiettivi secondari per esperimento. Assicurati di aver scelto tutti gli obiettivi pertinenti, poiché non puoi cambiare questi obiettivi a posteriori, perlomeno nella versione gratuita.

3. Clicca sul pulsante + Aggiungi un obiettivo per aggiungere un obiettivo secondario

Crea un esperimento di reindirizzamento in Google Optimize

4. Aggiungi una Descrizione e ipotesi per i tuoi obiettivi e clicca su Salva nell’angolo in alto a destra

Aggiungere il targeting dell’esperimento

Il targeting si occupa della personalizzazione della percentuale di utenti che partecipano a ciascuna variante del test, nonché alla ponderazione dei visitatori a seconda del target.

1. Vai alla scheda Targeting nella sezione Configurazione

2. Modifica la Percentuale di visitatori da scegliere come target e i campi Ponderazione di visitatori da scegliere come target

Crea un esperimento di reindirizzamento in Google Optimize

3. Determina quando l’esperimento viene mostrato utilizzando i controlli della sezione Quando

4. Clicca sull’icona di modica del campo Valuta con caricamento pagina e collega un evento pagina utilizzando il menu a discesa Valuta in base a

Crea un esperimento di reindirizzamento in Google Optimize

5. Aggiungi eventuali condizioni aggiuntive, a seconda dei requisiti del tuo test Maggiori informazioni: Scopri di più sulle regole di targeting

6. Quindi clicca sul pulsante Avvia esperimento per avviare l’esperimento

Crea un esperimento di reindirizzamento in Google Optimize

Ora il tuo esperimento è configurato e funzionante. Ci vorranno almeno 24 ore affinché i dati inizino ad accumularsi; questo periodo potrebbe essere più lungo se il traffico è basso. Vai alla sezione dei Report per vedere come confrontare le varianti:

Crea un esperimento di reindirizzamento in Google Optimize

come puoi vedere dall’immagine sopra, la possibilità di sperimentare con test di questo tipo è la chiave del successo per l’ottimizzazione delle conversioni e il miglioramento del potenziale di guadagno del tuo sito web. Una volta eseguiti alcuni esperimenti, dovresti provare alcune delle eccellenti tecniche a tua disposizione grazie agli strumenti che abbiamo configurato in questo tutorial: ora puoi creare obiettivi personalizzati (come l’ordine di un prodotto), utilizzare Optimize per modificare l’aspetto del sito e puoi anche creare un goal funnel. I test A/B sono uno strumento molto potente: approfittane!


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